Grace's profileMES INOUBLIABLES REVES A...PhotosBlogListsMore Tools Help

Blog


    April 16

    Chakra sacro

    SECONDO CHAKRA – CHAKRA SACRO - SVADHISTANA

    ELEMENTO: ACQUA
    COLORE : ARANCIONE
    GHIANDOLE: OVAIE E TESTICOLI
    ORGANI FISICI: Organi genitali, la vescica, intestino tenue ed intestino crasso, il sistema linfatico.

    FUNZIONI:
    Il secondo chakra è il centro delle emozioni primordiali, dell’energia sessuale, e delle forze della procreazione.
    E’ l’espressione delle nostre emozioni, cosi come sono, e anche la sede della gioia di sentirsi unito al flusso della vita.
    Un funzionamento disarmonico porta ad un blocco delle nostre energie sessuali ed emozionali, pensando che la vita non vale la pena di essere vissuta.

    February 19

    Gelosia....

    Datemi un modo per sfuggire alla gelosia, solo un  modo e vi sarò grata per sempre.
    Occhiate malevole e gemiti interiori di un cuore che non si arrende all'evidenza di aver condiviso con altri lo stesso amore.
    Non è sete egotica, non è orgoglioso amor proprio malcelato in aggressivi epiteti, è rabbia intrisa di umanità profonda, sanguigna, reale, che non riesce a sganciarsi dalla furia del fiume che rompe gli argini; è aggrappata al suo solido scoglio che la ferisce e la rende ancor più rabbiosa: la rabbia del dolore.
    Pensieri confusi, attimi di follia infantile si mescolano a tentativi di categorizzare razionalmente i fatti, di interpretare i propri segni e le proprie emozioni e dar loro un nome concreto, una razionalità almeno apparente, almeno per pacificarsi l'anima.
    Immensità sembrano spalancarsi dentro, non so neanche dove sia tutto questo spazio sconfinato che sento così internamente, così profondamente. Volte in cui sento di non controllare gli esiti del mio destino più prossimo. Non c'è nemmeno voglia di urlare. Provo un sinistro piacere nel continuare a sentire l'impotenza che gorgoglia e che sale dalla viscere del mio essere e che si espande in questa immensità irreale della mia anima.
    Non è folgore e tempesta, ma piuttosto invadente schiuma vischiosa che con notevole forza si insinua e rompe le barriere dell'educazione, le barriere del razionale personale, i confini della sopportazione ghignante.
    Di tutto ciò all'esterno non traspare che un semplice incurvamento delle linee lungo la fronte e uno sguardo acceso di una luce nuova, equilibrio tra virilità e femminea grandezza.


    February 09

    MIGRANTES...

    Credo che le misure approvate nel “pacchetto sicurezza” meritino una considerazione in termini non comuni.
    E’ palese che l’attuale crisi economica produrrà tensioni sociali (Già ieri vi sono stati incidenti tra lavoratori della Fiat e polizia) ed allora ecco trovato il parafulmine: creare una classe di moderni iloti da vessare con balzelli (tassa sul permesso di soggiorno), burocrazia borbonica e sanità condizionata …
    Così anche l’ultimo degli italiani potrà credere d’avere qualcuno sotto di lui da calpestare.
    Quanto possa essere nefasta questa politica lo vedremo negli anni a venire.
    In verità gli attuali flussi migratori, gli ultimi di quelli che storicamente hanno percorso la penisola, richiederebbero una lungimiranza ancor più ampia di quella che negli anni 60 accompagnò l’integrazione di decine di migliaia di contadini meridionali nel tessuto urbano del settentrione.
    Basti pensare ai bambini stranieri che stanno imparando nelle scuole le pagine di Manzoni, Pascoli, Carducci. Una formidabile occasione di diffondere nel mondo la lingua, la letteratura, la cultura italiana.
    Gli stranieri collaborano alla produzione di circa il 6% del pil oltre una quota in nero, quindi si può fondatamente asserire che circa il 10% della ricchezza e dei servizi sono prodotti da persone provenienti da altre nazioni, cosa vogliamo di più? Il ritorno allo schiavismo?
    Riflettiamo poi sulla terminologia utilizzata ogni qualvolta si parli di migrazioni, migranti e affini.
    La parola "clandestini" ha una precisa funzione: annulla ai nostri occhi le identità e le ragioni degli individui che abbiamo di fronte, le mischia in una marmellata di significati in cui convivono il concetto di straniero e quello di diverso con le idee di pericolo, illegalità, violenza. Idee diverse che, abilmente mescolate da chi lo fa per lavoro, diventano un solo pensiero indistinto, inespresso, che ci arriva direttamente nella pancia: "diffida di lui, non guardarlo negli occhi, abbi solo paura: ne hai tutte le ragioni".
    Ma anche "irregolari" nasconde un significato profondamente identitario: chi decide quando si è regolari e quando no? Se fosse la condotta del singolo a farlo, quanti italiani "cittadini regolari" dovrebbero essere marcati come "irregolari"?
    Le categorie di normalità, regolarità, sono fatte appositamente per escludere non per includere,per lasciare qualcuno al di fuori, per innalzare muraglie difensive contro il "diverso" da noi. Ma chi siamo NOI e chi L'ALTRO? Questo NOI che da sempre è la faccia giusta della medaglia, è un costrutto simbolico: siamo forse tutti uguali?siamo veramente parte di un unicum, come vogliono farci credere?
    Pensateci...le stesse categorie di pensiero si ripercuotono in ogni ambito della vita: i PAESI IN VIA DI SVILUPPO (L'ALTRO) E I PAESI SVILUPPATI (NOI)- GLI STATI CANAGLIA (L'ALTRO) E GLI STATI BUONI E DEMOCRATICI (NOI), I RUMENI (L'ALTRO) E "NOI".
    Stiamo attenti a queste forme di segregazione del cervello, di appiattimento del pensiero e di incentivazione ad un abbandono del senso critico.
    Riflettiamo più spesso sull'utilizzo che si fa dei termini: le parole rappresentano il mondo, costruiscono la nostra personale rappresentazione del mondo; se non fossero così importanti i mass media non le utilizzerebbero così raffinatamente.
    Facciamoci più caso.
    January 19

    Immigrati, salvateci dagli italiani

    "Lo straniero che entra in Italia o vi soggiorna clandestinamente commette reato. Ma non rischia il carcere, bensì il pagamento di un'ammenda dai 5 ai 10mila euro: il Senato ha approvato l'articolo 19 del disegno di legge sicurezza che introduce il reato di clandestinità. E’ una delle misure comprese nel ddl, che contiene molti articoli che interessano gli immigrati." (Link ddl: http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Norme%20e%20Tributi/2008/05/cdm-provvedimenti/pacchetto-sicurezza-ddl.shtml?uuid=10d8e540-27f9-11dd-83b5-00000e25108c&DocRulesView=Libero)

    Il 18 gennaio (ieri) è la giornata dedicata alle migrazioni. Inutile stare a disquisire su come l'Italia sia stata in passato un Paese con un fortissimo flusso di migranti in uscita. C'è da chiedersi se non lo sia ancora tutt'ora...
    Tutti i giovani che non trovano un lavoro adatto alle loro competenze, che vengono disillusi e umiliati dopo lauree prestigiose e sudate, tutti quei giovani che  malgrado l'amore (!!!ne esistono ancora che amano l'Italia!!) per il loro Paese, vengono costretti dalle circostanze avverse ad emigrare per trovare impieghi degni delle loro capacità, non sono forse una nuova forma di migrazione?
    L'Italia con le sue leggi capestro contro tutti,contro i ricercatori,contro i precari,contro gli statali, contro gli immigrati,contro gli insegnanti, sta distruggendo se stessa.
    Questo nuovo DDL è un altro esempio di malgoverno, di incapacità di pensare "con le finestre aperte" sulla strada, di totale ottusità di visione e di impossibilità cerebrale di leggere i segni dei tempi.
    Siamo troppo stanchi e disillusi per combattere ancora? Questo mi chiedo. Le manifestazioni degli ultimi giorni per la pace in Palestina sono un ulteriore esempio di come anche noi, che ci professiamo (e realmente lo siamo) attenti e sensibili, preparati e competenti, non cerchiamo più nuovi modi di espressione per farci sentire veramente, per cambiare veramente almeno un pezzettino della storia che ci troviamo a vivere.
    Le manifestazioni, la piazza ormai sono un retaggio storico di forme di partecipazione che non tangono più nè i politici nè l'opinione pubblica dormiente.
    Bisogna formare comunità di resistenza forti e coraggiose, che diano una scrollata a questa coltre appiccicosa che ci stanno facendo colare addosso e con la quale ci immobilizzano. Dobbiamo partire dalle nostre famiglie e fare rete con altre famiglie, con altre persone, incontraci, parlarne e poi metterci in contatto con tutti quelli che come noi pensano che ci sia ancora la possibilità di modificare il corso della storia. Abbiamo internet, usiamolo per bene: apriamo occasioni di dibattito su Facebook, organizziamo mostre virtuali su Flickr,tutti quelli che saranno interessati, che lasceranno commenti, li ricontatteremo e insieme a loro formeremo comunità intrecciate su tutto il territorio italiano e quando saremo abbastanza ci incontremo e saremo tanti e faremo notizia e ci ascolteranno.
    Forse è solo un'utopia, ma ho voglia di combattere questa disillusione che mi porto dentro da un pò...
    Per il momento provo a lavorare nel mio piccolo e tenterò di trasformare la rabbia e il disgusto per notizie come quella del pestaggio di Emmanuel a Parma, in forme attive di solidarietà e resistenza. Non rabbia, ma tenerezza.

    SCUSACI EMMANUEL  

    December 26

    ....dal profondo....

    E ci si ritrova nel post-Natale a fare i conti con tutte le cose lasciate a metà. Guardo il mio giardino e penso che il tempo sta passando e mi sta scivolando addosso senza che io possa far nulla, salvo che contemplarlo e attestare la veridicità del suo scorrere.
    Dovrei studiare ciò che ho lasciato incompiuto, prepararmi ad altre battaglie contro la sonnolenza del mio spirito...brontolii di uno stanco narcisismo peggiorano la situazione.
    Che le rinascite predicate in questi giorni possano sortire un effetto solare e disgelante anche su di me. E' un momento, è un momento...è passeggero. "[..]dying to make fun of the cemetery"

    Cari amici, buone feste dal profondo.


    December 04

    Il pirata canta da solo

    So che forse per molti è solo un'americanata, ma a me piace da morire: I pirati dei Caraibi vol. I.
    Vita da marinai avventurosi ed avventurieri che impavidi sfidano le forze marine e senza nessun timore anche le leggi e le regole della vita civile.
    Il pirata canta da solo quando è triste, malinconico, nostalgico; sull'albero di maestra..con la sua armonica.
    Il sogno di ogni bambino! Chi di voi non ha mai visto nemmeno una puntata di "Iolanda, la figlia del corsaro nero" o del "Capitano Barbarossa"? O non si è appassionato alla vita di Capitan Uncino&co (non quello della Disney che ne svilisce il senso e lo ridicolizza).
    Questo film, con i suoi limiti, è stato capace di riportare un pò di sano divertimento e di cappa&spada nel panorama holliwoodiano e stereotipato degli ultimi tempi.
    Avrebbero dovuto fermarsi al primo e non continuare per lasciare lo spettatore alla fine del film, quando le luci si riaccendono in sala, con ancora la colonna sonora che va e i titoli di coda (che amo guardare fino all'ultimo), con quella sensazione di estrema felicità che solo la sala cinematografica sa dare, con quella sua chimica speciale fatta di poltrone rosse, odore di ambiente un pò chiuso e di pop-corn e di un grande schermo che fa sognare.
    La lascio sempre a malincuore, con la promessa di ritornarci il prima possibile e con quella sensazione di insazietà leggera e dolce che persiste per tutto il tragitto di ritorno verso casa.
    Il binomio di questo film con la sala cinematografica è vincente e riuscito. Fa sognare, come ci insegnano W. Allen e G.Tornatore (La rosa purpurea del Cairo e Nuovo cinema Paradiso, che se non avete visto, vi consiglio vivamente).
    Un abbraccio
    November 14

    invocazione

    SALALA....
    October 24

    Post-laurea

    Stavolta miracolosamente non pronuncerò invettive contro nessuno.
    Vorrei anzi ringraziare me stessa e tutti quelli che hanno patito con me durante tutto l'iter pre-laurea.
    Ce l'abbiamo fatta e con una grande ed inaspettata soddisfazione: un 110 e lode che mi ha riconciliato con il mondo.
    Lascio la parola alle foto.
    Un bacio
    October 18

    Venerdì 17 ottobre

    Venerdì 17...mai così nero in tutta la storia dei venerdì 17.
    Non si conoscono ancora le stime precise della partecipazione allo sciopero contro la riforma della scuola e credo che in questa giornata sia la sola cosa andata bene (lo spero) almeno per quel che mi riguarda.

    Tra sei giorni discussione tesi.
    Un traguardo.
    In realtà non direi. La riforma del 3+2 ha spiazzato tutti, anche me che mi ritenevo una dei pochi fortunati ad avere ancora le idee chiare.
    Prima ancora di laurearmi, ho già cominciato la specialistica in una facoltà che non è la mia e dunque giù con un baule di crediti da recuperare. Come se non bastasse il fatto che il tuo relatore ti tratta come pezza da piedi e che ti dà cariche di sfiducia ogni volta che ci parli, ecco che arrivano i docenti della nuova università a farti sentire l'ultimo degli ignoranti perchè "vieni da scienze politiche, cosa vuoi capire di antropologia". E ti fanno rifare esami già visti, già sentiti o di facilissima intuizione LOGICA.

    L'obiettivo che vedevi concreto quando hai cominciato la triennale, ora ha i contorni distorti, sfumati, si allontana invece che avvicinarsi. Ti rendi conto di non avere in mano nulla. Vorresti finalmente dopo tre anni di duro lavoro, vedere i frutti di ciò per cui hai penato, di ciò per cui hai rinunciato anche a farti "un viaggio in Africa" perchè ci saresti voluto andare da "persona competente".
    Il punto è che se aspetti di sentirti dire da chi dovrebbe dirtelo, che sei competente....dimenticati il "viaggio in Africa". Non lo sarai mai abbastanza.
    Allora pensi che, d'accordo studi ancora, va bene la specialistica se questa può darti ciò che vuoi. Pensi che ti piacerebbe il dottorato di ricerca, pensi che ti piacerebbe lavorare per il mondo della cooperazione con le tue capacità, con le tue attitudini messe al servizio di quella cosa.
    Vai il primo giorno di corsi (più o meno carico a seconda di quanto il tuo relatore ti ha buttato giù e di quanto la segreteria studenti della tua università ti ha fatto penare per veder convalidato l'ultimo laboratorio da tre crediti, di cui il docente ha dimenticato di firmare il verbale e se n'è partito per l'Africa) e ti trovi davanti professoroni che ti dicono che loro sono membri dell'A.A.A americana, della B.B.B francese, della C.C.C di tradizione anglosassone e che tu non sei praticamente nessuno e che se voui diventarlo o se semplicemente vorresti fare il lavoro per il quale ti stai preparando (e recuperando 45 crediti), devi andartene all'estero, perchè in Italia......NON ESISTE!!!!!
    E ammesso pure che una masochista volesse tentarci,nonostante tutto, si vede eleggere da un mese ad un altro una Mariastella qualunque che condanna gli studenti non solo alla disoccupazione in Italia, ma anche alla disoccupazione europea per il semplice motivo che gli studenti che si laureano nelle facoltà italiane gelminiane non saranno all'altezza degli standard europei e verranno miseramente surclassati da francesi, inglesi, tedeschi, bulgari, rumeni,e così continuando.

    Cosa deve fare lo studente italiano, laureando in cerca di una concretizzazione del proprio futuro?
    Optiamo: si vota al volontariato. Almeno qui ci sarà una speranza di rinascita.
    Peccato che scritta, la risata sarcastico-sadica non renda bene.
    Proviamo con il servizio civile: progetti di assistenza e integrazione per gli immigrati (africani per lo più). Bollata da un: IDONEA NON SELEZIONATA. Sbrang!
    Proviamo con l'associazionismo: fund raising per progetti di sviluppo e costruzione scuole nei PVS (Paesi in via di sviluppo). 9 ore di lavoro, quando va bene, altrimenti si arriva anche a 12 per 25 euro che si riducono a 22,20 a causa di ritenute fiscali (su miniredditi di nullatenenti).
    Sbrang!
    Ripeto la domanda: cosa deve fare lo studente italiano, laureando in cerca di una concretizzazione del proprio futuro?

    "AI POSTERI L'ARDUA SENTENZA,
    NOI CHINIAM LA FRONTE DINANZI AL MASSIMO FATTOR.."


    September 26

    Segue..

    Primo mese a Roma.
    Meno un mese alla laurea.
    Lavoro in Fondazione Paoletti.
    Presa (in seconda battuta) al servizio civile.
    In attesa della Carovana della Pace a Roma.
    Con due porcellini d'india in più nella stanzetta.
    Con la voglia di cominciare l'università più che di finirla.
    Cercando di arrivare a fine mese in attivo piuttosto che in passivo.
    Abbracciando e comprendendo il mondo che mi è intorno.
     
    A presto
    August 27

    Chi è l'immagine di Mediaset

    Salve,
    i miei primi giorni da romana sono cominciati l'altro ieri e devo dire che se questo è l'inizio, quest'anno sarà un anno-bomba!
    Assunta, dopo due colloqui, per una società che si occupa di promoting comincio il corso di formazione della durata di tre giorni per lavorare come promoter in un centro commerciale e cercare di piazzare il prodotto......MEDIASET PREMIUM.
    Ora, non che sia passata dall'altra parte della barca, ma dato che l'offerta era ottima (lavoro part-time solo venerdi e sabato per 900euro al mese con contratto co.co.pro.) mi sono lanciata, dicendomi che un piccolo strappo alla regola mi sarebbe servito per pagarmi la vita a Roma.
    Così, tra dicotomie della coscienza, mi sono avviata verso la mia prima giornata di formazione, all'interno di un palazzo signorile di P.zza della Repubblica a Roma.
    Siamo circa 30 ragazze, pochissimi ragazzi, divise in tre gruppi da 10 in tre aule differenti. Nella mia aula tutte ragazze. Al muro, proiettata una schermata del pc con su il logo Mediaset....aria condizionata da ibernazione, luce artificiale, belle donne (di quelle che vogliono far sembrare di essere manager) in lussuosi vestiti firmati si aggirano impettite e apparentemente oberate di lavoro per i corridoi.
    Entra il nostro tutor, ci guarda, ci sorride(esattamente come farebbe VOI-SAPETE-CHI) ed esordisce dicendo: "Voi siete L'immagine di Mediaset! Quest'anno Mediaset è donna!".
    Penso che mi sia suicidata interiormente in quel momento, ma invece di far morire qualcosa dentro di me, quel tipo l'ha fatta risvegliare. Una voglia matta di scappare si è impadronita di me, ma ho mantenuto un contegno dignitoso fino alla fine di un estenuante giornata in cui ho imparato:
    - come vendere il prodotto "me stessa";
    - come far fessi i clienti;
    - come scegliere il target di persone più adatto a farsi far fesso;
    - come far fessi anche i più pignoli e anti-Berlusca;
    Credo che dopo ieri potrei vedere Mediaset premium anche a mio padre!
    Ho tenuto duro tutta la giornata, comportandomi anche con le mie colleghe (che già pensavano di essere manager di Mediaset) come se l'indomani ci saremmo viste di nuovo.
    Alla fine della giornata, ore 17.30, vado dalla responsabile dell'azienda che mi aveva assunto (che non era Mediaset) e le dico gentilmente che vorrei rescindere dal contratto, al che lei mi chiede: "Non le piace Mediaset". E io: "No.Mi dispiace, io nel lavoro sono una persona molto professionale e metto tutta me stessa, ma non potrei vendere ad un cliente un prodotto che io non comprerei neanche se da esso dipendesse la mia vita". E lei, rassegnata, dice: "Va bene, mi dispiace, non si preoccupi, da domani la metteremo assente".
    Quando sono uscita da lì, c'era un'atmosfera da film, il sole brillava ancora più forte ed io ero fiera di me.
    Ho superato la linea di demarcazione tra il possibile e l'impossibile: ora so cosa mi è possibile e cosa no e non farò più fatica poichè so che non mi abbasserò mai a compromessi del genere, neanche se fosse necessario.
    Ora attendo e spero,venerdì ho fissato un colloquio con una fondazione che si occupa del diritto all'educazione dei bambini. Mipagano la metà, ma almeno sarà qualcosa che farò con il massimo dell'impegno e che porterà avanti una tradizione di ideali che da sempre vive con me.

    Un bacio a tutti
    August 18

    Un thé nel deserto

    C'è sempre qualcosa che non quadra quando non si riesce a dormire.
    Membra stanche che non ne vogliono sapere di riposarsi, una sorta di masochismo volontario e consapevole. Mi chiedo se mai potrò trovare la condizione di equilibrio perfetta, l'inclinazione giusta del pendolo, la perfetta oscillazione della nave sulle onde del mare. I giorni che trascorrono pigri, languori di voglie mai saziate abbastanza mi perseguitano questa sera. Perchè non riesco ad avere la forza di fare le cose giuste al momento giusto? Perchè questa dannazione?
    Forse l'uomo non vivrà abbastanza per riuscire a rispondersi.
    Sarei uscita volentieri stasera e avrei preso un thé all'aperto,all'usanza dei popoli nomadi del nordAfrica.
    August 10

    Seconda settimana: Yasothon




                                                                                         http://www.thailandguidebook.com/provinces/logo/yasothon.gif

    Yasothon è una delle province poste nel nord-est della Thailandia e fu creata nel marzo del 1972 dalla scissione della provincia dell'Ubon Ratchathani. La parte Nord della provincia è piena di basse colline, mentre la parte  Sud è caratterizzata dalla presenza del fiume Chi e dalle pianure fertili, grazie alle sue acque, ma ricolme di stagni e acquitrini adatti solo alla coltivazione del riso.
    La provincia è divisa in 9 distretti, a loro volta divisi in 78 comuni e 835 villaggi.    
    Yasothon è famosa per il suo Rocket Festival, che si tiene nella città ogni anno durante il mese di maggio, originariamente un rito propiziatorio per la fertilità delle terre. Ogni scuola della provincia allena i suoi allievi per la danza tradizionale la "Peun Muang" che viene eseguita dai bambini anche per 4-5 ore di seguito.  Il festival dura per alcuni giorni e termina con una competizione di razzi coreografici, fatti di bamboo e decorati di oltre 10 metri di lunghezza, che vengono sparati ad un'altezza di 10.000 m nel parco municipale della città, mentre la parata e tutto il festival si svolgono nelle strade principali. I razzi sono giudicati da una commissione ad hoc che premia il migliore con premi in denaro, mentre le peggiori performances vengono punite gettando i fuochisti maldestri in una buca riempita di fango.
    .................................................................................................

    Dopo sconfitte inattese e rabbia mal celata, si riscopre un briciolo di luminoso. Una voce amica, una chiacchierata portata avanti fino a tardi, scambi di lettere e la certezza che Capo Nord non è poi così lontano, ridonano il calore vitale di cui si ha bisogno per sperare ancora; per affrontare quest'inizio di vita, queste novità in continua salita.
    ...............................................................................................
    "Forse in una notte quieta il vibrare di lontani tamburi, alzarsi, attenuarsi, un vibrare esteso, debole; un suono arcano, seducente, suggestivo e selvaggio; forse di un significato così profondo come il suono delle campane in terra cristiana" - Joseph Conrad -





    August 01

    Primi sei giorni: Bangkok

    Thailandia


    La parola Bangkok significa "città delle olive selvagge" ma molti Thailandesi chiamano affettuosamente
    la loro capitale "Città degli Angeli", la grande città degli immortali, la magnifica città delle nove gemme,
     la sede della dinastia Reale.Bangkok è una delle città più cosmopolite di tutta l'Asia e l'espressione
    della moderna metropoli d'oriente, " la città in cui tutto si muove tranne che il traffico ".
    Fondata come capitale della Thailandia nel 1782 per volonta' e ad opera dell'attuale dinastia
     Chakri, Bangkok e' sede di un grande patrimonio nazionale ed è il centro spirituale,culturale,
    politico,commerciale,didattico e diplomatico della Thailandia.Tra le principali attrazioni turistiche di
    Bangkok ricordiamo gli sfarzosi templi Buddisti (Wat), i palazzi , la sua rete di canali e corsi d'acqua da cui
     l'appellativo di intramontabile "Venezia dell'Est".Le danze tradizionali , una vita notturna intensa ,
    infiniti centri commerciali e mercatini all'aperto dove si può acquistare ogni tipologia di merce ,
    dai manufatti in seta tradizionale thai , alle pietre prezione di pregevole qualità fino all'ultimo ritrovato tecnologico.
    Bangkok ha la bellezza di oltre 6 milioni di abitanti e ciò significa che circa un thailandese su dieci è di Bangkok .

    Scrivere la tesi non è il modo più consono di trascorrere il torrido agosto di quest'anno, ma sognando mete lontane è tutto più sopportabile.
    In attesa di ritorni e di viaggi spirituali da compiere, mi godo il fresco della sera nel mio giardino e placo la sete con thé nero e sciroppo di menta, leggendo nei rari momenti di dondolamento estatico "Graziella" di Alphonse de Lamartine in lingua originale, dolce ricordo regalato da una cara amica in un momento buio.

    Buone vacanze.

    à la prochaine

    July 13

    No holiday no party?? MA QUANN' MAJJJ!!!

    Conclusione di una settimana pienissima e interessante da ogni punto di vista.
    Vi consiglio vivamente il Pomigliano Jazz Festival, anche se il mio consiglio giunge in ritardo poichè stasera è l'ultima serata...da vedere (io purtroppo la perderò...sigh..). Ci sarà l'Orchestra Napoletana del Jazz e canteranno Meg (ex-cantante dei 99posse) e Raiz. Una bella serata insomma.
    Per chi gode nell'ascoltare buona musica un pò etnica e un pò più "nostra" consiglio RANDY WESTON AND THE AFRICAN RITHMS TRIO. Ragazzi...da ascoltare, ma soprattutto da vedere!!! Sono commoventi...hanno una forza dentro, quella musica è magnetica!!!! Fantastica...e fantastici loro! Atmosfere afro-americane per farla breve.
    Altro consiglio: Frank Gambale, meno afro e un pò più...diciamo..."Santanesco". Da sentire...genere "fusion/funky/jazz" (non sono parole mie..giuro..non lo conoscevo neanche fino a tre giorni fa). Bella scoperta, per me...
    Bei pezzi sono: Coming to your senses, the italian job (c'è anche l'album per chi volesse)
    Ancora, dato che sono in vena musicale abbastanza fertile, Lino Cannavacciuolo. Non l'ho ascoltato di persona (il concerto era domenica scorsa a Castel S.Elmo a Napoli nell'ora in cui io ero imbottigliata nel traffico sulla Salerno-Reggio...inenarrabile..). E' un violinista moooolto particolare...da ascoltare assolutamente SPACCANAPOLI E ABBALLABA'.

    Intanto provvedete ad ascoltare anche l'ultimo di Allevi (Evolution tour 2008).....venerdì vi ragguaglierò sulle novità e vi consiglierò se è il caso di comprarlo o meno...mi aspetta il concerto!!!! che bello!!!!!

    Un bacio estivo...da chi in vacanza non ci va, am nonostante tutto la città se la gode lo stesso.

    June 30

    La fin des examens-La fine degli esami

    La tanto attesa data è infine arrivata: ho concluso la mia carriera all'Orientale con un 26 in diritto comunitario.
    Ma che grande soddisfazione!!!!
    Un grande grazie a Dax e a Felù e ovviamente all'uomo della mia vita (Cuore rosso)
     
    Che altro dire? Mi aspetta un'estate da passare preparando la tesi, ma va bene così,in fondo è la vita dello studente.
    Un altro passo in avanti, un'altra scelta mi aspetta.
     
    Buona vita!!!!
    June 21

    Tributo a don Tonino Bello

    Un giorno verranno le popolazioni africane -io ne sono convinto- verranno nella nostra Europa a portarci i lieti annunci. Forse le caravelle di Colombo torneranno dall'America, torneranno verso la vecchia Europa a portare lieti annunci di liberazione.
     
    Una chicca di don Tonino Bello, vescovo militante in Calabria. Io l'ho sempre detta sta cosa e mi dicevano che non sarebbe mai successa...ma il tempo è prossimo...il nostro vecchio Mondo dovrà fare i conti con se stesso e con le decisioni politico-economiche che ha adottato, fin da quando ha deciso di giocare il ruolo dello Sfruttatore e lasciare gli altri a ricoprire il ruolo degli Sfruttati.
    Il tempo è prossimo, ma la ribellione silente sta già avvenendo: i flussi di immigrati dall'Africa e dall'Est Europa, la violenza culturale,linguistica e materiale contro i Rom..tutto ciò non è che l'inizio. 
    L'Apocalisse non è la fine del Mondo,squarciato da terremoti, inondazioni o roba varia; mi convinco sempre più che ci sarà una guerra di popoli contro popoli e la differenza la farà non la religione nè tantomeno l'appartenenza razziale o etnica o linguistica, ma il ruolo che è stato ricoperto per secoli.
    Le vittime diventeranno carnefici. Gli etnocidi si pagheranno più di quanto siano stati pagati i genocidi.
     
    Non sono fatalista, solo realista.
    Spero di non diventare l'ennesima Cassandra.
    June 04

    Swahili III

    Con oggi ho concluso la mia carriera da swahilista. Ultimo esame di swahili e un bel 28, mi basta. Ora rimane da affrontare l'ultimo esame a giugno:diritto dell'UE!! Ma anche questo non sarà impossibile; dico sempre che almeno è in italiano!
    Il resto...mah...sembra di navigare su una nave che ha perso il capitano.
    Tra le nebbie di Avalon.
    Fortuna che ogni tanto un pò di luce interiore riesce ancora a farsi spazio.
    Per merito della mia incrollabile voglia di vivere e di "essere".
    A presto.
     
    p.s: per Dax, so che leggerai e mi scuso se mi sono eclissata
    ultimamente. Chiedo venia. Bacio.
    May 28

    Addio Piwi

    Eravamo stati visitati da due piccoli cuccioletti nel nostro giardino, arrivati non si sa come e non si sa da dove.
    Quasi un piccolo segno. Uno dei due era così dolce: color biscotto, occhi azzurri e due zampine davanti bianche.
    Il parentame ha montato su una storia infinita e i due cagnetti sono già fuori dalle nostre vite.
     
    Il piccolo Piwi, dolcissimo,ha posato per qualche foto.
    PIWI1PIWI2PIWI4
     
     
    May 18

    My star is fading

     
    In fondo il tempo trascorre lento quando non si fa che pensare ad una meta che sembra non arrivare mai.
    Si cammina come gamberi nelle vite degli altri... si lasciano a metà ricami importanti... si dedica troppo tempo a se stessi,credendo di non dedicarne abbastanza. Ci si lascia trasportare dal flusso degli eventi senza essere in grado di costruire un vascello per poterlo navigare...
    ci si dimentica di agire ma anche di riflettere... non si ha abbastanza tempo.
     
    - "Non c'era luce in quella tempesta di colori?" Mvita non battè ciglio e rispose alla domanda. "Non c'era luce". -
     
    Come here  oh my star is fading and i swerve out of control..