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MES INOUBLIABLES REVES AFRICAINS

Chi non si aspetta l'impossibile,non lo raggiungerà mai

Grace Afrika

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Occhi chiari, super energetica, lunatica,idealista,combattiva.

 KARIBUNI

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Daxwrote:
Ciao Doc!
Brava brava, non abbandonare mai lo sport
Io non manco da molto ma spero che non leggerai mai i miei commenti
Comunque i miei complimenti: nonostante io ti abbia sgamata pubblicamente, perduri nel mantenimento di questo colore socialmente compromettente ma molto "salivoso" a livello governativo, brava brava...
Aggiungerei solo (ispirato da questo colore): "mi consenta" (cit), "si contenga!" (cit), "noi ce l'abbiamo duro" (cit) e "schedate i terroni!" (non cit)
Distinti saluti Doc
Dec. 4
Daxwrote:
Bello qsto sfondo color verde-Lega. Si abbina perfettamente col nuovo governo, dici tu: nn si sa mai... XDDD

>>>>Dax<<<<
May 18
carlawrote:
Ciao Graceeeeeee....meraviglioso il tuo blog...mica cm il mio!!!spero tt proceda bene...maròòòòòòòò nelle foto sembro 1 bolide...sto malissimo,in piu i lunghi capelli sono oramai un lontanissimo ricordo.....t auguro un dolcissimo2008..........baci e a presto(spero)
Dec. 29
Francescowrote:
         veramente molto carino il tuo blog.... :-)
                 molto interessante... perchè nn passi anche dal mio ???
                                                                 ciao a presto...
           
                                           Francesco.
Nov. 26
fridawrote:
ciao graziaaaaaa-sono stellaaaaaaaa .per caso ho trovato il tuo blog....come stai??'spero tutto bene...un bacione....ciao.
Nov. 18

Video

 
April 16

Chakra sacro

SECONDO CHAKRA – CHAKRA SACRO - SVADHISTANA

ELEMENTO: ACQUA
COLORE : ARANCIONE
GHIANDOLE: OVAIE E TESTICOLI
ORGANI FISICI: Organi genitali, la vescica, intestino tenue ed intestino crasso, il sistema linfatico.

FUNZIONI:
Il secondo chakra è il centro delle emozioni primordiali, dell’energia sessuale, e delle forze della procreazione.
E’ l’espressione delle nostre emozioni, cosi come sono, e anche la sede della gioia di sentirsi unito al flusso della vita.
Un funzionamento disarmonico porta ad un blocco delle nostre energie sessuali ed emozionali, pensando che la vita non vale la pena di essere vissuta.

February 19

Gelosia....

Datemi un modo per sfuggire alla gelosia, solo un  modo e vi sarò grata per sempre.
Occhiate malevole e gemiti interiori di un cuore che non si arrende all'evidenza di aver condiviso con altri lo stesso amore.
Non è sete egotica, non è orgoglioso amor proprio malcelato in aggressivi epiteti, è rabbia intrisa di umanità profonda, sanguigna, reale, che non riesce a sganciarsi dalla furia del fiume che rompe gli argini; è aggrappata al suo solido scoglio che la ferisce e la rende ancor più rabbiosa: la rabbia del dolore.
Pensieri confusi, attimi di follia infantile si mescolano a tentativi di categorizzare razionalmente i fatti, di interpretare i propri segni e le proprie emozioni e dar loro un nome concreto, una razionalità almeno apparente, almeno per pacificarsi l'anima.
Immensità sembrano spalancarsi dentro, non so neanche dove sia tutto questo spazio sconfinato che sento così internamente, così profondamente. Volte in cui sento di non controllare gli esiti del mio destino più prossimo. Non c'è nemmeno voglia di urlare. Provo un sinistro piacere nel continuare a sentire l'impotenza che gorgoglia e che sale dalla viscere del mio essere e che si espande in questa immensità irreale della mia anima.
Non è folgore e tempesta, ma piuttosto invadente schiuma vischiosa che con notevole forza si insinua e rompe le barriere dell'educazione, le barriere del razionale personale, i confini della sopportazione ghignante.
Di tutto ciò all'esterno non traspare che un semplice incurvamento delle linee lungo la fronte e uno sguardo acceso di una luce nuova, equilibrio tra virilità e femminea grandezza.


February 09

MIGRANTES...

Credo che le misure approvate nel “pacchetto sicurezza” meritino una considerazione in termini non comuni.
E’ palese che l’attuale crisi economica produrrà tensioni sociali (Già ieri vi sono stati incidenti tra lavoratori della Fiat e polizia) ed allora ecco trovato il parafulmine: creare una classe di moderni iloti da vessare con balzelli (tassa sul permesso di soggiorno), burocrazia borbonica e sanità condizionata …
Così anche l’ultimo degli italiani potrà credere d’avere qualcuno sotto di lui da calpestare.
Quanto possa essere nefasta questa politica lo vedremo negli anni a venire.
In verità gli attuali flussi migratori, gli ultimi di quelli che storicamente hanno percorso la penisola, richiederebbero una lungimiranza ancor più ampia di quella che negli anni 60 accompagnò l’integrazione di decine di migliaia di contadini meridionali nel tessuto urbano del settentrione.
Basti pensare ai bambini stranieri che stanno imparando nelle scuole le pagine di Manzoni, Pascoli, Carducci. Una formidabile occasione di diffondere nel mondo la lingua, la letteratura, la cultura italiana.
Gli stranieri collaborano alla produzione di circa il 6% del pil oltre una quota in nero, quindi si può fondatamente asserire che circa il 10% della ricchezza e dei servizi sono prodotti da persone provenienti da altre nazioni, cosa vogliamo di più? Il ritorno allo schiavismo?
Riflettiamo poi sulla terminologia utilizzata ogni qualvolta si parli di migrazioni, migranti e affini.
La parola "clandestini" ha una precisa funzione: annulla ai nostri occhi le identità e le ragioni degli individui che abbiamo di fronte, le mischia in una marmellata di significati in cui convivono il concetto di straniero e quello di diverso con le idee di pericolo, illegalità, violenza. Idee diverse che, abilmente mescolate da chi lo fa per lavoro, diventano un solo pensiero indistinto, inespresso, che ci arriva direttamente nella pancia: "diffida di lui, non guardarlo negli occhi, abbi solo paura: ne hai tutte le ragioni".
Ma anche "irregolari" nasconde un significato profondamente identitario: chi decide quando si è regolari e quando no? Se fosse la condotta del singolo a farlo, quanti italiani "cittadini regolari" dovrebbero essere marcati come "irregolari"?
Le categorie di normalità, regolarità, sono fatte appositamente per escludere non per includere,per lasciare qualcuno al di fuori, per innalzare muraglie difensive contro il "diverso" da noi. Ma chi siamo NOI e chi L'ALTRO? Questo NOI che da sempre è la faccia giusta della medaglia, è un costrutto simbolico: siamo forse tutti uguali?siamo veramente parte di un unicum, come vogliono farci credere?
Pensateci...le stesse categorie di pensiero si ripercuotono in ogni ambito della vita: i PAESI IN VIA DI SVILUPPO (L'ALTRO) E I PAESI SVILUPPATI (NOI)- GLI STATI CANAGLIA (L'ALTRO) E GLI STATI BUONI E DEMOCRATICI (NOI), I RUMENI (L'ALTRO) E "NOI".
Stiamo attenti a queste forme di segregazione del cervello, di appiattimento del pensiero e di incentivazione ad un abbandono del senso critico.
Riflettiamo più spesso sull'utilizzo che si fa dei termini: le parole rappresentano il mondo, costruiscono la nostra personale rappresentazione del mondo; se non fossero così importanti i mass media non le utilizzerebbero così raffinatamente.
Facciamoci più caso.
January 19

Immigrati, salvateci dagli italiani

"Lo straniero che entra in Italia o vi soggiorna clandestinamente commette reato. Ma non rischia il carcere, bensì il pagamento di un'ammenda dai 5 ai 10mila euro: il Senato ha approvato l'articolo 19 del disegno di legge sicurezza che introduce il reato di clandestinità. E’ una delle misure comprese nel ddl, che contiene molti articoli che interessano gli immigrati." (Link ddl: http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Norme%20e%20Tributi/2008/05/cdm-provvedimenti/pacchetto-sicurezza-ddl.shtml?uuid=10d8e540-27f9-11dd-83b5-00000e25108c&DocRulesView=Libero)

Il 18 gennaio (ieri) è la giornata dedicata alle migrazioni. Inutile stare a disquisire su come l'Italia sia stata in passato un Paese con un fortissimo flusso di migranti in uscita. C'è da chiedersi se non lo sia ancora tutt'ora...
Tutti i giovani che non trovano un lavoro adatto alle loro competenze, che vengono disillusi e umiliati dopo lauree prestigiose e sudate, tutti quei giovani che  malgrado l'amore (!!!ne esistono ancora che amano l'Italia!!) per il loro Paese, vengono costretti dalle circostanze avverse ad emigrare per trovare impieghi degni delle loro capacità, non sono forse una nuova forma di migrazione?
L'Italia con le sue leggi capestro contro tutti,contro i ricercatori,contro i precari,contro gli statali, contro gli immigrati,contro gli insegnanti, sta distruggendo se stessa.
Questo nuovo DDL è un altro esempio di malgoverno, di incapacità di pensare "con le finestre aperte" sulla strada, di totale ottusità di visione e di impossibilità cerebrale di leggere i segni dei tempi.
Siamo troppo stanchi e disillusi per combattere ancora? Questo mi chiedo. Le manifestazioni degli ultimi giorni per la pace in Palestina sono un ulteriore esempio di come anche noi, che ci professiamo (e realmente lo siamo) attenti e sensibili, preparati e competenti, non cerchiamo più nuovi modi di espressione per farci sentire veramente, per cambiare veramente almeno un pezzettino della storia che ci troviamo a vivere.
Le manifestazioni, la piazza ormai sono un retaggio storico di forme di partecipazione che non tangono più nè i politici nè l'opinione pubblica dormiente.
Bisogna formare comunità di resistenza forti e coraggiose, che diano una scrollata a questa coltre appiccicosa che ci stanno facendo colare addosso e con la quale ci immobilizzano. Dobbiamo partire dalle nostre famiglie e fare rete con altre famiglie, con altre persone, incontraci, parlarne e poi metterci in contatto con tutti quelli che come noi pensano che ci sia ancora la possibilità di modificare il corso della storia. Abbiamo internet, usiamolo per bene: apriamo occasioni di dibattito su Facebook, organizziamo mostre virtuali su Flickr,tutti quelli che saranno interessati, che lasceranno commenti, li ricontatteremo e insieme a loro formeremo comunità intrecciate su tutto il territorio italiano e quando saremo abbastanza ci incontremo e saremo tanti e faremo notizia e ci ascolteranno.
Forse è solo un'utopia, ma ho voglia di combattere questa disillusione che mi porto dentro da un pò...
Per il momento provo a lavorare nel mio piccolo e tenterò di trasformare la rabbia e il disgusto per notizie come quella del pestaggio di Emmanuel a Parma, in forme attive di solidarietà e resistenza. Non rabbia, ma tenerezza.

SCUSACI EMMANUEL  

December 26

....dal profondo....

E ci si ritrova nel post-Natale a fare i conti con tutte le cose lasciate a metà. Guardo il mio giardino e penso che il tempo sta passando e mi sta scivolando addosso senza che io possa far nulla, salvo che contemplarlo e attestare la veridicità del suo scorrere.
Dovrei studiare ciò che ho lasciato incompiuto, prepararmi ad altre battaglie contro la sonnolenza del mio spirito...brontolii di uno stanco narcisismo peggiorano la situazione.
Che le rinascite predicate in questi giorni possano sortire un effetto solare e disgelante anche su di me. E' un momento, è un momento...è passeggero. "[..]dying to make fun of the cemetery"

Cari amici, buone feste dal profondo.


 
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